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Guardialfiera - Chiesa

Guardialfiera è un comune italiano di 1.023 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise. Confina con i comuni di: Acquaviva Collecroce, Casacalenda, Castelmauro, Civitacampomarano, Larino, Lupara, Palata. Un tempo era sede vescovile. Nel comune di Guardialfiera è presente l'omonimo lago

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Nome abitanti: Guardiesi
Altitudine: 274m s.l.m.
Superfice: 43,53 km²

La città di Guardialfiera è stata abitata (almeno) sin dall’XI secolo. In alcuni documenti viene descritta una torre romana che era visibile sul bordo occidentale del paese fino al X secolo.
L’origine del nome è incerta, anche se è probabile che derivi da “Guardie di Alfiero” o da “Guardie di Adalferio”, dal nome del sovrano lombardo di Larino che nel 1049 conquistò la città. Nel 1053 è probabile che il Papa Leone IX usò Guardialfiera come base per lanciare un attacco contro i Normanni che avevano occupato la vicina città di Larino nel 1050.
La sede vescovile di Guardialfiera è stata fondata nel 1061 da papa Alessandro II, probabilmente in riconoscimento del ruolo della città negli eventi del 1053.
Nel 1130 la città fu conquistata dal re normanno Ruggero II di Sicilia. Successivamente fu governata dalla famiglia Soliaco fino al 1350, poi dalla famiglia Marzano. Nel 1550 il paese passò alla famiglia Di Capua poi al De Blaiis e nel 1636 ai Ferri, dominatori di Lupara. Nel 1649 l’ultimo della famiglia Ferri è morto senza eredi e Guardialfiera è stata donata a Serafino Biscardi.
Nel 1688 la città fu ricostruita dopo un terremoto. Costantino Lemaitre acquistò i terreni della città nel 1793, al fine di ottenere il titolo di marchese. I Lemaitre furono gli ultimi feudatari di Guardialfiera fino a quando il sistema feudale fu soppresso nel 1806.

Di notevole interesse è la chiesa di S. Maria Assunta, la chiesa principale della città che risale almeno all’XI secolo. Molte pietre scolpite con iconografie cristiane e pagane risalenti al VII e all’VIII secolo sono state incorporate nella struttura attuale. È probabile che queste pietre fossero parte di un tempio pagano che originariamente era presente sul sito dove fu edificata la chiesa. Non è chiaro se la struttura attuale esistesse al momento della visita di Papa Leone IX nel 1053, ma i registri diocesani del tempo riportano chiaramente che la designazione di Santa Maria dell’Assunta fu elevata a una cattedrale nel 1061 ed è stata presieduta da un vescovo di nome Pietro. Il 7 aprile 1751 le reliquie di San Gaudenzio furono trasportate da due frati cappuccini dalle catacombe di S. Priscilla alla Cattedrale di Guardialfiera e donate a mons. Pasquale Zaini, il Vescovo di Guardialfiera del tempo, da Papa Benedetto XIV. I resti sono ancora visibili oggi a Santa Maria dell’Assunta e vengono portati in processione in occasione della festa di San Gaudenzio (1 e 2 giugno), il patrono della città.

Quando tra il 1976 e il 1977 le acque del Biferno allagarono i terreni per la diga del Liscione (Lago di Guardialfiera) furono sommersi anche i resti di un antico ponte chiamato ponte di Sant’Antonio o ponte di Annibale, dove secondo la tradizione marciò Annibale con le sue truppe per recarsi durante la seconda guerra punica nella Puglia. Non ci sono prove esatte che sia di epoca romana, di sicuro è di periodo Angioino intorno al 1200; secondo i registri angioini è un ponte ricostruito in quegli anni (1200 ca.) su un ponte antico romano danneggiato da una piena del Biferno.

Fonte: Wikipedia

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